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2021

Comunicato stampa e rassegna del 12 settembre 2021 sulle Giornate europee del patrimonio

A diretto contatto con l’artigianato storico alle Giornate europee del patrimonio

Domenica 12 settembre si è conclusa la 28a edizione delle Giornate europee del patrimonio 2021. All’insegna del tema «Gewusst wie – Faire et savoir-faire –  Saper fare – Savair co far» il pubblico ha potuto immergersi nel mondo dell’arte artigianale antica e moderna. Gli oltre 420 eventi gratuiti hanno suscitato un grande interesse. Per la maggior parte i posti erano limitati ed esauriti già giorni prima. Quest’anno hanno partecipato alle Giornate del patrimonio circa 32'000 persone.
 

I partecipanti all’edizione 2021 delle Giornate europee del patrimonio hanno potuto toccare con mano l’arte artigianale. Grandi e piccini hanno potuto scoprire tecniche artigianali storiche e in parte a rischio di scomparsa. A Leuk abili specialiste e specialisti hanno coinvolto interessate e interessati nella costruzione di muri a secco, a Zofingen (AG) ci si è cimentati nella rilegatura di libri, a Zurigo è stata cotta la calce, a Lüterswil (SO) spremuto l’olio, a Châteaux-d’Oex (VD) tagliate scandole, a Rheinfelden (AG) forgiati chiodi e a Mendrisio realizzate decorazioni a stucco.  Quest’anno, le visitatrici e i visitatori hanno avuto l’occasione unica di poter assistere dal vivo alla ricerca delle vestigia delle palafitte nel lago di Bienne. In tutto il Paese artigiane e artigiani hanno iniziato il pubblico alle conoscenze tramandate occorrenti per restaurare a regola d’arte opere meritevoli di protezione e conservarle così per i posteri.

Catalizzatori del pubblico

Le Giornate del patrimonio sono tanto più attrattive quando consentono sguardi dietro le quinte, ad esempio quando dischiudono al pubblico l’accesso a edifici o capolavori altrimenti preclusi o scarsamente frequentati come il polittico recentemente restaurato Il Chiaro Mondo dei Beati ad Ascona o il castello Hauteville a St-Légier-La Chiésaz (VD). Gli eventi hanno permesso di visitare opere da proteggere di tutte le epoche tra cui per esempio gioielli storici come il monastero cistercense barocco di St. Urban o opere pionieristiche contemporanee come le strutture a guscio in calcestruzzo di Heinz Isler.

Un grande evento ripartito su 420 luoghi in 26 Cantoni

La popolarità delle Giornate europee del patrimonio in Svizzera cresce di anno in anno. Complessivamente 32’000 visitatrici e visitatori, di cui 11'000 in Svizzera romanda, hanno partecipato agli oltre 420 eventi organizzati in 26 Cantoni. Mai finora v’è stata una tale ricchezza di visite guidate, escursioni, laboratori e tavole rotonde come per il tema «Gewusst wie – Faire et savoir-faire –  Saper fare – Savair co far» di quest’anno. Ciò evidenza chiaramente il fascino del patrimonio culturale e artigianale. Quest’anno, le Giornate del patrimonio si sono svolte con piani di protezione locali e posti limitati. I posti per la maggior parte degli eventi erano esauriti già giorni prima.

 

Per domande, informazioni e contatti con la vostra regione:

Mila Trombitas, Co-direttrice NIKE, mila.trombitas[at]nike-kulturerbe[dot]ch, 079 504 69 08.

Maria Christoffel, responsabile della campagna Giornate europee del patrimonio, maria.christoffel[at]nike-kulturerbe[dot]ch, 078 662 45 36.
Materiale fotografico: www.nike-kulturerbe.ch/de/medien/denkmaltage/Bilder

 

Ampio sostegno alla 28° edizione delle Giornate europee del patrimonio in Svizzera

 

La campagna per il patrimonio culturale è un impegno culturale del Consiglio d’Europa. L’iniziativa è sostenuta dall’Unione Europea. Le Giornate del patrimonio si celebrano quindi in 50 Paesi. In tutt’Europa vi partecipano fino a 20 milioni di persone. Al programma svizzero partecipano i servizi archeologici e dei monumenti storici nonché numerose altre istituzioni e privati impegnati nella tutela del patrimonio culturale. In Svizzera Le giornate del patrimonio sono patrocinate dal Consigliere federale Alain Berset.

Partner finanziari: in Svizzera, la celebrazione delle Giornate europee del patrimonio è resa possibile grazie ai contributi dell’Ufficio federale della cultura UFC, dell’Accademia svizzera di scienze umane e sociali ASSU, della Fondazione svizzera Pro Patria, della Fondazione per la cultura GVB e della Fondazione P. Herzog.

Partner di cooperazione: la Federazione Architetti Svizzeri FAS, la Federazione Svizzera Architetti Paesaggisti FSAP, Calcina, Association pour la Chaux, la Società di storia dell’arte in Svizzera SSAS, la Conferenza svizzera delle soprintendenti e dei soprintendenti ai monumenti CSSM, la Conferenza svizzera delle archeologhe e degli archeologi cantonali CSAC, il Patrimonio Svizzero, la Società svizzera delle e degli ingegneri e architetti SIA, la Commissione svizzera per l’UNESCO, l’Associazione svizzera per la conservazione e il restauro SCR, l’Unione dei treni storici della Svizzera HECH e l’Associazione per la salvaguardia della memoria audiovisiva svizzera Memoriav.

Sponsor: Fontana & Fontana AG e Keimfarben AG.

Partner media: Nau.ch.

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